LA VITA DI OTAMA

Keiko Ichiguchi, Andrea Accardi

Sergio Bonelli editore (2025)

Questo libro, un fumetto o graphic novel, racconta per immagini la storia di una signora giapponese, di nome O’tama, che va a vivere a Palermo, tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento per cinquanta anni, imparando l’arte occidentale, per poi portarla in Giappone.
Incontra a Tokyo, nel 1877, Vincenzo Ragusa, un artista venuto in Giappone da Palermo, per insegnare scultura italiana.
O’Tama ha 16 anni e ama moltissimo disegnare, secondo l’antica tradizione giapponese, soprattutto fiori; era infatti figlia del giardiniere del bellissimo tempio Zojo. Vincenzo, che ha trentasei anni, la conosce, apprezza la sua abilità di disegnatrice e si innamora di lei. Decidono di sposarsi e la convince a venire in Italia, per inaugurare una scuola di arte ispirata all’Oriente. O’Tama, felice di vivere a Palermo, diventa poi un’apprezzata insegnante di arte soprattutto per le ragazze.
La sua speranza di diventare madre però non si realizza perché perde il suo bambino dopo tre mesi di gravidanza e da questo doloroso fatto si riprende solo dopo parecchio tempo.
Quando O’Tama ha 65 anni, Vincenzo, suo marito, muore e lei decide di tornare in Giappone, cogliendo l’occasione di dover accompagnare la sua nipotina, la figlia della figlia di sua sorella O’chiyo.
Tutto questo avviene durante un periodo in cui il Giappone attraversa una grave crisi per il contrasto tra fazioni militari conservatrici e altre orientate alla modernizzazione. Nella storia di O’Tama anche questi eventi storici hanno peso e sono raccontati tramite un bambino di nome Atsushi. Anche a lui piace dipingere e, secondo O’Tama, è molto bravo. Viene da una famiglia povera e suo fratello maggiore, che si chiama Takeo ed è un militare che agisce nella lotta contro le personalità di maggior rilievo della politica giapponese, non è molto contento che Atsushi sia diventato amico di una signora ricca e gli proibisce di accettare il suo aiuto e il suo insegnamento.
Ho trovato la storia di questo fumetto estremamente interessante, non solo perché parla del Giappone, ma anche perché la storia di O’Tama è un ponte tra l’Italia e il mondo orientale e indica un intreccio d’arte proveniente da due diverse culture ugualmente importanti e affascinanti.
La tomba di O’Tama oggi si trova a Palermo, accanto a quella del marito Vincenzo.
Spero piaccia anche a voi questo libro.

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